Tattoo Works Roma, via Morlupo, 5 - tel. 06.333.02.82 - tattooworks@tiscali.it
nasce nel gennaio del 1998 da una grande passione che accomuna due persone, Kubo e Fabrizio, prima amici poi compagni di lavoro. continua
Tattoo Works Staff
[tatuatore]
Sono rimasto affascinato dai tatuaggi sin da quando ero
bambino ed ho cominciato a tatuarmi da solo all'età di otto
anni. Questa è stata l'inizio di una grande passione che ho
portato avanti sino ad oggi.
L'amore per l'arte dei tatuaggi mi ha addirittura portato ad
una sospensione dalla mia scuola all'età di dodici anni, per
aver tatuato un mio compagno con un compasso! All'età di
diciassette anni ho acquistato la mia prima macchinetta per
tatuaggi da un'artista Brasiliano continua
[tatuatore]
La mia passione per quest'arte è sbocciata molto tempo prima,
all'età di sedici anni quando mi feci tatuare da Gippy
Rondinella, pioniere del tatuaggio a Roma, un uccellino
colorato sul petto. Con il passare del tempo ero sempre più
attratto da questo fenomeno, che continuai a tatuarmi, finché
un giorno nell'estate del 1993, incontrai Kubo, già tatuatore
da tre anni, che mi tatuò un bracciale indiano sul mio
braccio destro. Da li a poco diventammo amici continua
[piercing]
L'antica arte del piercing (dal verbo "to pierce":
bucare, forare), conosciuta attraverso i secoli e le varie
culture, è stata riscoperta e accettata con entusiasmo anche
ai giorni nostri, e la sua popolarità è in aumento, sia tra
gli uomini che tra le donne. Dalle tribù dell' Africa e dell'
Amazzonia, l' arte "del foro" è arrivata agli studi
professionali delle maggiori città d' America e d' Europa,
dove si è evoluta e modernizzata. Il piercing è molto più
di una semplice decorazione continua
[tatuatore]
Giorgio, in arte Gun
Tattoo, nasce come tatuatore agli inizi degli anni '90 per puro caso,
spinto da amici tatuatisi prima di lui in studi di Milano. Disegnatore fin da
piccolo, con il loro aiuto e quello speciale del cugino Fabio, si inoltra in
questo mondo per lui sconosciuto, pieno di paure ed interrogativi. Dopo i
primi due anni trascorsi a lavorare in casa, sotto la sopportazione dei
genitori, ed un anno di servizio civile, Giorgio decide di
lasciare i tatuaggi, per intraprendere continua

